Autore: martina

XXII Convegno internazionale del Gruppo di studio sul Cinquecento francese

Si svolgerà dal 29 al 30 maggio presso Palazzo Pompei, la sede del Museo di Storia Naturale di Verona (Lungadige Porta Vittoria 9 – 37129 VR), il Convegno internazionale “« Or ne vous semble plus estre chose merveilleuse que Ferrare soit ici »: penser, imiter et traduire l’Arioste et le Tasse en France“. L’iniziativa è organizzata in memoria di Elio Mosele, magnifico Rettore dell’Università di Verona, francesista e Presidente del Gruppo prematuramente scomparso, ed è organizzata e diretta dalla Prof.ssa Rosanna Gorris Camos del nostro dipartimento e da Daniele Speziari (Università degli Studi di Ferrara).

Il XXII Convegno internazionale del Gruppo di studio sul Cinquecento francese ha come obiettivo lo studio delle traduzioni e delle principali imitazioni delle opere dell’Ariosto e del Tasso in Francia con particolare attenzione alle traduzioni dei testi teatrali, ai réseaux franco-italiani e alla materialità dei testi. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto PRIN PNRR 2022 Revisiting and E-mapping Theatre Translations of Ancient and Modern Classics in 16th-century France (unità di ricerca di Verona e di Ferrara) e del progetto di eccellenza DHT Digital Humanities Theatre.

Genealogie e futuri. Nuove prospettive per la letteratura e gender studies

Pubblico in Sala Arancio per Voci dimenticate

Martedì 13 maggio la Sala Arancio della Biblioteca Arturo Frinzi ha ospitato la seconda conferenza dell’iniziativa “Voci Dimenticate”. L’evento ha visto la partecipazione della Professoressa Valentina Nider (Università di Bologna), che ha proposto un’intervento dal titolo “Genealogie e futuri. Nuove prospettive per la letteratura e gender studies“.

L’incontro ha esplorato il vivace fermento di voci femminili che, tra l’Otto e il Novecento in Spagna, hanno coraggiosamente sfidato le istituzioni tradizionali per reclamare emancipazione e indipendenza. Un focus particolare è stato dedicato alla figura luminosa di Emilia Pardo Bazán, intellettuale e giornalista che ha rappresentato un vero faro per le sue contemporanee, tra cui Carmen de Burgos “Colombine”, Ángeles Vicente e María Lejárraga.

La conferenza è stata un’occasione preziosa per approfondire due testi fondamentali recentemente tradotti all’interno della collana “Genealogie e futuri“, una risorsa open access dell’Università di Bologna curata proprio da Valentina Nider:

  • La donna spagnola” di Emilia Pardo Bazán, con l’introduzione e la traduzione di Francesca Peretto (2025).
  • Zezé” di Ángeles Vicente, con l’introduzione e la traduzione di Vincenzo Quaranta (2025).

L’evento si è svolto con la partecipazione di Francesca Peretto, Vincenzo Quaranta e Stefano Bazzaco, che hanno contribuito ad arricchire il dibattito. Il pubblico ha avuto l’opportunità di commentare e analizzare gli aspetti più interessanti della vita e della produzione letteraria di queste straordinarie autrici, intrecciando le profonde riflessioni del saggio con la potenza evocativa della narrazione.

Disability Theatre from 1900 to the Present in German and Italian Disability Studies

Si è concluso venerdì 9 maggio presso il Centro italo-tedesco per il dialogo europeo di Villa Vigoni il convegno “Disability Theatre from 1900 to the Present in German and Italian Disability Studies“, co-organizzato dal nostro Prof. Massimo Salgaro.

Dal 6 al 9 maggio 2025, esperti di studi sulla disabilità provenienti da Germania, Italia e altre parti d’Europa si sono riuniti per analizzare un tema cruciale: la rappresentazione del corpo disabile sulla scena e nei testi drammaturgici dal 1900 a oggi. È stato un momento di confronto e riflessione profonda su come, nella storia della letteratura europea, i testi teatrali siano stati raramente pensati per attori e attrici con disabilità e su come le teorie e le istituzioni teatrali abbiano spesso, involontariamente, rafforzato l’abilismo.

Sempre nel contesto delle iniziative promosse dal convegno, mercoledì 7 maggio Teatro a Rotelle si è esibito presso il Teatro Cristallo Breccia di Como con una replica di “In principio era la Rupe”.
La performance, frutto della creatività e dell’impegno degli attori e delle attrici della compagnia di ateneo e sotto la regia di Nicoletta Vicentini e Jana Karšaiová, segna un richiamo ironico e provocatorio alla pratica spartana di abbandonare i neonati considerati deboli sul monte Taigeto. In principio era la rupe, messo in scena con grande intensità da persone con e senza disabilità, ha offerto una riflessione potente e toccante sul cambiamento della percezione della disabilità nel tempo.

 

Voci dimenticate: Emilia Pardo Bazán e Ángeles Vicente

Nell’ambito dell’iniziativa Voci Dimenticate, martedì 13 maggio dalle 18:00 la Sala Arancio della Biblioteca Arturo Frinzi ospiterà un’affascinante conferenza di apertura tenuta da Valentina Nider (Università di Bologna) dal titolo “Genealogie e futuri. Nuove prospettive per la letteratura e gender studies”. Nella Spagna a cavallo tra Otto e Novecento, un fermento di voci femminili ha sfidato le istituzioni tradizionali, reclamando emancipazione e indipendenza. Tra queste, brilla la figura di Emilia Pardo Bazán, intellettuale, giornalista e faro per le sue contemporanee come Carmen de Burgos “Colombine”, Ángeles Vicente e María Lejárraga.

L’incontro sarà l’occasione per approfondire due testi recentemente tradotti nell’ambito della collana “Genealogie e futuri“, una collana open access dell’Università di Bologna curata da Valentina Nider:
– “La donna spagnola” di Emilia Pardo Bazán, con introduzione e traduzione di Francesca Peretto (2025).
– “Zezé” di Ángeles Vicente, con introduzione e traduzione di Vincenzo Quaranta (2025).

Parteciperanno all’evento anche Francesca Peretto, Vincenzo Quaranta e Stefano Bazzaco. Vi aspettiamo per commentare insieme gli aspetti più interessanti della vita e della produzione letteraria di queste straordinarie autrici, intrecciando le riflessioni del saggio con la potenza della narrazione.

Online il quattordicesimo episodio di Inclusioni

Online sulle principali piattaforme il quattordicesimo episodio di Inclusioni, il canale podcast del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, Università di Verona, in collaborazione con Fuori Aula Network. In questo episodio, dal titolo “Modern Heroines of Ukraine: Women Resisting, Rescuing, and Fighting for Freedom“, ascolteremo come le donne ucraine abbiano avuto e abbiano tutt’oggi un ruolo chiave nella resistenza culturale di questo popolo.

Abbiamo intervistato Tetiana Zhukova, esperta di diritti umani e diritto internazionale, in collaborazione con ONU, UE, Consiglio d’Europa e OSCE per perseguire crimini di guerra e violazioni dei diritti umani nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina, narrando storie di donne incarcerate, torturate e uccise.
L’intervista, che si è svolta in lingua inglese, è curata dalle dottorande Diana Bota e Khrystyna Yordan che, unitamente ai Proff. Anna Giust e Daniele Artoni, coordinano il ciclo di incontri “ЇЇ Her: Dimensions of Ukrainian Womanhood” che ha visto Zhukova ospite del secondo appuntamento.

Buon ascolto!