Autore: martina

Minimal computing tools for the Humanities

Siete appassionate o appassionati di minimal computing per le Digital Humanities? Non perdetevi il workshop “Minimal computing tools for the Humanities: how to create a cultural objects collection with CollectionBuilder“. Ospite d’eccezione sarà Gimena del Rio Riande (Universidad de Buenos Aires / CONICET), che ci guiderà alla scoperta dei metodi di creazione di collezioni di oggetti culturali utilizzando Collection Builder. Durante i due incontri, saremo introdotti all’universo del minimal computing, una filosofia cruciale per promuovere l’equità, l’accessibilità e lo sviluppo di pratiche inclusive nel campo delle Digital Humanities.

L’evento si svolgerà in due momenti:
  • Giovedì 14 maggio 2026 dalle 9:30 alle 12:30 presso l’Aula WIN (Polo Zanotto, piano -1, Università di Verona).
  • Venerdì 22 maggio 2026 dalle 9:30 alle 12:30 presso l’Aula MAC S.3 (Polo Zanotto, piano -1, Università di Verona).

Per gli studenti e le studentesse dei corsi L11, L12, LM37 e LM38 del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere – Università di Verona – è prevista l’attribuzione di 1 CFU di tipo D.

Digging into Diversity and Inclusivity in the Historical Domain

Marieke van Erp in cattedra per il Digital Spritz

Nel Digital Spritz di martedì 28 aprile abbiamo ospitato Marieke van Erp (Royal Netherlands Academy of Arts and Sciences) per un approfondimento cruciale su “Digging into Diversity and Inclusivity in the Historical Domain“.

Esplorare la storia attraverso le lenti delle Digital Humanities ci permette non solo di analizzare i dati, ma di far emergere voci e prospettive inesplorate nel campo della diversità e dell’inclusione. Grazie a tutti i partecipanti e le partecipanti per le domande stimolanti e per aver reso il networking così vivace, anche davanti ad un buon bicchiere di Spritz!

Partecipanti al Digital Spritz in un momento conviviale

(Un)Doing Digital Humanities in the age of vibe coding

Gunther Martens in cattedra con le slides sullo sfondo

Lo scorso martedì 28 aprile, in occasione dei Digital Spritz, l’Aula Co-Working di Palazzo di Lingue si è animata con l’intervento di  (Universiteit Gent). Abbiamo esplorato insieme le nuove frontiere della ricerca nel seminario “(Un)Doing Digital Humanities in the age of vibe coding“.

È stato un momento prezioso per incrociare il digitale, le lingue e la cultura, il tutto accompagnato dal consueto brindisi e networking in un’atmosfera informale.

UDL e Assistive Technologies in Teaching Foreign Languages

L’inclusione e l’accessibilità al centro della didattica nell’incontro con la Prof.ssa Erika Avakova, visiting scholar della Brusov State University di Yerevan. Martedì 5 maggio in aula 2.6 si svolgerà un doppio appuntamento imperdibile dedicato alle strategie didattiche per un insegnamento delle lingue straniere inclusivo e accessibile.

Dalle ore 10.10 si terrà l’incontro “Universal Design for Learning (UDL) in Teaching Foreign Languages: Strategies for Inclusive Classrooms“, mentre dalle ore 11.50 sarà la volta di “Digital and Assistive Technologies for Accessibility“.

L’evento è aperto a studenti, studentesse, dottorandi, dottorande e al personale accademico e rappresenta un’occasione di approfondimento sulle metodologie didattiche inclusive e sull’impiego di tecnologie digitali e assistive per favorire l’accessibilità nell’insegnamento delle lingue straniere.

Stories That Matter: Rethinking Disability through Literature, Culture, and Storytelling

“Stories That Matter: Rethinking Disability through Literature, Culture, and Storytelling“: è questo il titolo del convegno internazionale previsto venerdì 15 maggio dalle ore 9.30 in Aula Co-Working (Dipartimento di Lingue, primo piano mezzanino). L’evento, organizzato da Chiara Battisti, Paola Carbone, Sidia Fiorato e Anja Meyer, riunirà esperti nell’ambito dei Disability Studies e delle Medical Humanities per per riflettere sulle rappresentazioni della disabilità nelle narrazioni letterarie e culturali.

L’evento riunisce studiose e studiosi nell’ambito dei Disability Studies e delle Medical Humanities per riflettere sulle rappresentazioni della disabilità nelle narrazioni letterarie e culturali. Attraverso un approccio interdisciplinare, il convegno esplora come la disabilità venga raccontata, interpretata e ripensata in diversi contesti e tradizioni.

Le storie hanno il potere di cambiare il modo in cui vediamo il mondo, pertanto ampio spazio sarà dedicato anche a pratiche didattiche inclusive e alle nuove forme di storytelling digitale.

A lezione con… Jade!

Jade in aula con studenti e studentesse

Questa settimana, la lezione di Letteratura Tedesca I del Prof. Massimo Salgaro ha avuto un’ospite davvero speciale: Jade! La sua presenza ha conquistato tutte le studentesse e gli studenti coinvolti, portando sorrisi, curiosità e un’atmosfera ancora più accogliente in aula.

Un piccolo ma significativo esperimento di “Inclusive Humanities”, che ha contribuito a migliorare sensibilmente il benessere e la partecipazione durante la lezione. A volte basta davvero poco per ricordarci che l’apprendimento non passa solo dai libri, ma anche dalle relazioni, dalle emozioni e da ciò che rende uno spazio autenticamente umano.

Jade nel chiostro Santa Maria della Vittoria