Autore: martina

Aperta la CFP (De)Constructing Identities

È ufficialmente aperta la Call for Papers del Convegno Dottorale “(De)Constructing Identities: Inclusive practices of naming”, organizzato dal Corso di Dottorato in Lingue e Letterature Straniere del nostro dipartimento.

Come costruiamo chi siamo attraverso le parole? E come possiamo “decostruire” i nomi per creare spazi più inclusivi? In relazione a problematiche legate alla diversità e alla inclusione e sulla scorta delle teorie post-strutturaliste, femministe e postcoloniali che hanno sfidato una visione essezialista dell’identità, ma anche alla luce di più recenti teorizzazioni che si sono concentrate sulle politiche onomastiche, il convegno intende riflettere criticamente sui processi linguistici, letterari e traduttivi legati alla pratica onomastica attraverso i quali la/le identità sono costruite, formate, negoziate e, parimenti, contestate e distorte.

Partecipa alla discussione, prendi visione della call for papers a questo link.

Termine ultimo di invio delle proposte: 1 giugno 2026.

Keynote speakers: Julie Abbou (Università di Torino) e Donatella Bremer (Università di Pisa).

Stories That Matter: Rethinking Disability through Literature, Culture, and Storytelling

Chiara Battisti, Sidia Fiorato e Anja Meyer in cattedra per il messaggio di apertura del convegno

Riflettere sulla disabilità attraverso la letteratura e la cultura: venerdì 15 maggio si è svolto il convegno internazionale “Stories That Matter: Rethinking Disability through Literature, Culture, and Storytelling“. L’evento, organizzato da Chiara Battisti, Paola Carbone, Sidia Fiorato e Anja Meyer, ha riunito esperti di rilievo internazionale nell’ambito dei Disability Studies e delle Medical Humanities. Al centro del dibattito, una riflessione profonda e necessaria sulle rappresentazioni della disabilità all’interno delle narrazioni letterarie e culturali.

Partendo dal presupposto che le storie hanno il potere tangibile di trasformare la nostra visione del mondo, durante la giornata è stato dedicato ampio spazio anche alle pratiche didattiche inclusive e alle nuove frontiere dello storytelling digitale.

Beatrice Melodia Festa inizia la sua presentazione

Collaborazione con l’Unità Operativa Inclusione di Ateneo

Il Dipartimento ha consolidato la sua collaborazione con l’Unità Operativa Inclusione di Ateneo, che da sempre supporta la progettazione di iniziative specifiche tramite il Servizio Inclusione. Quest’ultimo promuove attivamente la qualità della vita universitaria per studenti con disabilità e DSA.

Nello specifico, il servizio fornisce supporto operativo per:

  • Mobilità: trasporto, accompagnamento e ausili dedicati.
  • Didattica: adattamento di lezioni ed esami, strumenti tecnologici e interpretariato LIS.
  • Strutture e agevolazioni: aule studio accessibili e agevolazioni economiche.
  • Relazioni: counseling, orientamento e intermediazione con gli uffici d’Ateneo.

3 nuovi podcast

Nell’ambito del Progetto di Eccellenza, abbiamo scelto di trasformare la ricerca accademica in narrazione, portando i temi dell’inclusione, la letteratura e l’arte all’interno di tre podcast diffusi sulle principali piattaforme di distribuzione.

Inclusioni nasce dall’impegno di Giovanni Tallarico ed intende esplorare la diversità in tutte le sue forme attraverso la lente delle lingue e delle culture straniere. Dalle questioni di genere all’accessibilità linguistica, ogni episodio ospita dialoghi con esperti e testimonianze per riflettere su come le parole possano costruire ponti e favorire una società più equa.

Trame e Tramacci, nato da un’idea di Paola Perazzolo (Università di Verona) e Michela Battocchio (Biblioteca di Colognola ai Colli e AIB Veneto), è un podcast che scardina l’idea della critica letteraria polverosa per raccontare i libri in modo accessibile, appassionato e decisamente irriverente. Attraverso dialoghi a due voci, ogni episodio esplora romanzi, graphic novel e classici, offrendo spunti di approfondimento in grado di farci appassionare – e ripensare!- alla letteratura mondiale. Il progetto vanta la preziosa collaborazione con i bibliotecari del Sistema Bibliotecario Veronese e il patrocinio della Provincia di Verona.

Olbolbo. Arte potenziale è un podcast audioguida dell’omonima mostra annuale, frutto di un accordo fra l’Accademia di Belle Arti di Verona e il nostro dipartimento all’interno del Progetto di Eccellenza Inclusive Humanities. Grazie alla collaborazione con curatori e curatrici, artiste ed artisti, la guida nasce non solo per accompagnare spettatori e spettatrici tra i quadri e le installazioni della mostra, quanto più per trasmettere arte, colori e sfumature a chi non le può vivere pienamente a causa di una qualche diversa abilità, in un’ottica di inclusione e accessibilità.

Benessere visivo e spaziale

Grazie ai fondi del progetto, abbiamo completato una ristrutturazione degli storici corridoi degli oblò che da sempre caratterizzano l’immagine del nostro Dipartimento. L’intervento non è stato solo estetico, ma funzionale al benessere di chi abita l’università ogni giorno:

  • Cromoterapia e Relax: abbiamo sostituito il vecchio arancione con un verde rigenerante, una tonalità scelta per le sue proprietà rilassanti che favoriscono la calma e la concentrazione, trasformando i corridoi in percorsi di decompressione tra una lezione e l’altra, in continuazione ideale agli spazi dedicati alle pareti in muschio stabilizzato.
  • Libertà di movimento: lo smantellamento dei vecchi e ingombranti impianti termici ha permesso di recuperare spazio calpestabile, eliminando restringimenti laterali. Questo ha reso il passaggio pedonale più fluido e sicuro, garantendo un’accessibilità superiore soprattutto per chi ha ridotte capacità motorie.

Server

Al centro delle infrastrutture digitali si collocano le risorse di calcolo. Grazie al progetto di eccellenza, il nostro dipartimento può dotarsi e mantenere server di grandi dimensioni per ospitare archivi digitali, cataloghi di riviste e documenti scientifici, banche dati di dati aperti (Open Data) e siti web collaborativi per progetti e gruppi di ricerca. Inoltre, queste risorse supportano lo studio e lo sviluppo di nuovi applicativi e servizi digitali, frutto della ricerca sulle tecnologie assistive, inclusive e accessibili.