Autore: martina

Quinto Food Talk

Il cibo è un linguaggio universale? Può raccontare chi siamo? Può rivelare le nostre differenze culturali? Nel prossimo appuntamento della rassegna Food Talks, che si terrà giovedì 25 giugno 2026 dalle ore 18:00 presso il Seminario Maggiore (Via Seminario 8, Verona), esploreremo il legame profondo tra alimentazione, identità e linguaggio.

Con Sara Corrizzato del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Verona partiremo per un viaggio affascinante nella “Babele alimentare“, che si concluderà con un momento di convivialità a tema.

È possibile parcheggiare all’interno della struttura, con ingresso da Vicolo Bogon. L’evento è organizzato in collaborazione con lo Studio Teologico S. Zeno e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Verona, nell’ambito delle attività del Progetto di Eccellenza dipartimentale “Inclusive Humanities”.

Buona la prima de IL TEATRO DEI BRUTTI

Attrici e attori TAR in scena

Un successo per la prima de “IL TEATRO DEI BRUTTI”, il nuovo spettacolo di Teatro a Rotelle, il gruppo studentesco dell’Università degli Studi di Verona, nato grazie al supporto di Massimo Salgaro del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, che fa attività teatrale portando in scena i temi dell’inclusione, dell’accessibilità e sulle diverse abilità.

Nello spettacolo proposto ieri sera a Corte Maddalene, una compagnia è impegnata nelle prove de “La Patente” di Luigi Pirandello, mentre fuori dalla sala il mondo sta cambiando. In questa società distopica il potere, i privilegi e persino l’accesso alle risorse vengono concessi soltanto ai belli e a chi corrisponde ai nuovi canoni estetici dominanti. Chi è considerato “esteticamente svantaggiato” viene invece escluso, emarginato e privato dei propri diritti.
Il ministero della Bellezza di Marco Lazzarotto, La Patente di Piran dello con qualche citazione dal Simposio di Platone diventano il punto di partenza, e l’idea proposta richiama molti meccanismi contemporanei: il peso dell’immagine nei social, la selezione estetica nel lavoro, il culto della perfezione e la continua esposizione del corpo come misura del successo.

Durante lo spettacolo questo meccanismo viene aggiornato: non è più la superstizione a creare l’esclusione, ma l’estetica. I “brutti” diventano una categoria sociale discriminata, proprio come Chiàrchiaro era marchiato dalla fama di iettatore. La bellezza smette di essere qualcosa di soggettivo e si trasforma in un dispositivo di potere. La struttura del “teatro nel teatro” crea un doppio livello: da una parte il testo pirandelliano, che parla di maschere sociali e identità imposte, dall’altra la realtà distopica dello spettacolo, che mostra come quelle stesse dinamiche continuino a esistere oggi sotto altre forme.

Attrici e attori TAR in scena

Giugno per i diritti LGBTQ+

In occasione delle iniziative universitarie dedicate al mese del riconoscimento dei diritti delle persone LGBTQ+ e alla sensibilizzazione contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere, il Gruppo Diversità Equità Inclusione (DEI) del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere,organizza le seguenti iniziative:

  1. READING LIST. Nel corridoio del Palazzo di Lingue è presente, sulla bacheca dedicata, un codice QR che dà accesso a un elenco di opere letterarie, scientifiche, teatrali e cinematografiche a tema LGBTQIA+, consigliato dal corpo docente in base al proprio ambito linguistico e culturale.Qr code Reading List  LGBTQIA+
  2. RAINBO(w)X. Nel corridoio del Palazzo di Lingue è presente anche una box in cui chiunque (corpo studentesco, docente, personale TA) potrà inserire un biglietto con un messaggio relativo alla tematica. È un modo per dare voce alle persone in uno spazio anonimo e sicuro e per raccogliere suggerimenti, storie e segnalazioni.
  3. BACHECHE. Le bacheche del piano terra ospiteranno simboli dell’iconografia LGBTQAI+ e informazioni su reading list ed eventi.

Si segnalano inoltre alcuni eventi e podcast a tema LGBTQAI+ che avranno luogo nei prossimi mesi:

  • Podcast “Words in Transition: the evolving lexicon of trans identities” con Anna Jamka e Miguel Sánchez Ibáñez, a cura di Tallarico – Franceschi ORA ONLINE.
  • Podcast “I personaggi LGBTQIA+ nelle fanfiction” con Chiara Marchesini, a cura di Battisti – Salgaro ORA ONLINE.
  • Conferenza “Il terzo sesso. Ermafroditismo letterario e musicale nella Venezia del Seicento” con il prof. Jean-François Lattarico, che si svolgerà mercoledì 1 luglio 2026 dalle ore 17:00 in aula Co-Working, Palazzo di Lingue, primo piano mezzanino (Lungadige Porta Vittoria 41, Verona).

Online il 26esimo episodio di Inclusioni

Online il 26esimo episodio di Inclusioni, dal titolo “Dietro le quinte dell’IA: dati, etica e scelte umane“. La nostra ospite, Ines El Gataa, ricercatrice presso l’Università degli Studi di Trieste e divulgatrice, è una matematica specializzata in inferenza causale ed etica dei dati. In parole più semplici? È la persona che progetta modelli che consentano all’AI di parlare a tutti, senza lasciare indietro nessuno.

Spesso ne parliamo come di un’entità astratta, ma l’AI è fatta da algoritmi, dati e – soprattutto – scelte umane. Non parleremo solo di metriche, ma di come i requisiti debbano essere integrati in ogni fase del ciclo di vita di un modello in modo da rendere l’IA non solo potente, ma eticamente solida e inclusiva.

Intervistata da Martina Cerpelloni, tecnico informatico dell’Università di Verona, Ines ci guiderà nelle sfide cruciali della progettazione di sistemi di IA realmente affidabili e non discriminanti. Perché un’intelligenza artificiale non inclusiva, dopotutto, è un’intelligenza che fallisce nel mondo reale.

L’episodio è disponibile su Spotify e su tutte le principali piattaforme podcast.

Buon ascolto!

Il teatro dei brutti in scena a Corte Maddalene

Pronti per il nuovo spettacolo di Teatro a Rotelle? Il gruppo studentesco dell’Università degli Studi di Verona è lieto di invitarvi a “IL TEATRO DEI BRUTTI”, che si svolgerà martedì 9 giugno 2026 dalle ore 18.00 presso Piazzetta Corte Maddalene 6 (VR), ingresso libero.

Ispirato a “Il Ministero della Bellezza” di Marco Lazzarotto, “La Patente” di Luigi Pirandello e con qualche citazione dal “Simposio” di Platone, lo spettacolo costruisce un gioco di teatro nel teatro: una compagnia è impegnata nelle prove de “La Patente”, mentre fuori dalla sala il mondo sta cambiando.
In questa società distopica il potere, i privilegi e persino l’accesso alle risorse vengono concessi soltanto ai belli e a chi corrisponde ai nuovi canoni estetici dominanti. Chi è considerato ” esteticamente svantaggiato ” viene invece escluso, emarginato e privato dei propri diritti.
L’idea richiama molti meccanismi contemporanei: il peso dell’immagine sui social, la selezione estetica nel lavoro e la continua esposizione del corpo come misura del successo. Con il suo stile ironico, leggero e coinvolgente, il Teatro a Rotelle mette in scena un meccanismo tanto assurdo quanto riconoscibile: la rapidità con cui le disuguaglianze e le discriminazioni possono diventare normalità, e il modo quasi invisibile in cui alcuni diritti si restringono mentre altri privilegi si consolidano.

L’evento è realizzato con la collaborazione del nostro dipartimento e dell’Università degli Studi di Verona.

Minimal computing tools for the Humanities

Gimena del Rio Riande e Stefano Bazzaco

Come rendere il patrimonio culturale digitale più accessibile e sostenibile? Ne abbiamo parlato con Gimena del Rio Riande, visiting professor della Universidad de Buenos Aires / CONICET, che venerdì 14 e 22 maggio 2026 ha tenuto un workshop in due puntate dal titolo “Minimal computing tools for the Humanities: how to create a cultural objects collection with CollectionBuilder”.

Durante i due incontri, svoltisi nelle aule informatizzate del Polo Zanotto, Gimena ci ha introdotto all’universo del minimal computing, una filosofia cruciale per promuovere l’equità, l’accessibilità e lo sviluppo di pratiche inclusive nel campo delle Digital Humanities. Non solo: siamo poi passati dalla teoria alla pratica con CollectionBuilder, mettendoci alla prova nella creazione di una vera e propria collezione digitale di oggetti culturali, con un focus rigoroso sui metadati standard e sulle best practices della scienza aperta.

Gimena del Rio Riande presenta una slide