Buona la prima de IL TEATRO DEI BRUTTI

Attrici e attori TAR in scena

Un successo per la prima de “IL TEATRO DEI BRUTTI”, il nuovo spettacolo di Teatro a Rotelle, il gruppo studentesco dell’Università degli Studi di Verona, nato grazie al supporto di Massimo Salgaro del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, che fa attività teatrale portando in scena i temi dell’inclusione, dell’accessibilità e sulle diverse abilità.

Nello spettacolo proposto ieri sera a Corte Maddalene, una compagnia è impegnata nelle prove de “La Patente” di Luigi Pirandello, mentre fuori dalla sala il mondo sta cambiando. In questa società distopica il potere, i privilegi e persino l’accesso alle risorse vengono concessi soltanto ai belli e a chi corrisponde ai nuovi canoni estetici dominanti. Chi è considerato “esteticamente svantaggiato” viene invece escluso, emarginato e privato dei propri diritti.
Il ministero della Bellezza di Marco Lazzarotto, La Patente di Piran dello con qualche citazione dal Simposio di Platone diventano il punto di partenza, e l’idea proposta richiama molti meccanismi contemporanei: il peso dell’immagine nei social, la selezione estetica nel lavoro, il culto della perfezione e la continua esposizione del corpo come misura del successo.

Durante lo spettacolo questo meccanismo viene aggiornato: non è più la superstizione a creare l’esclusione, ma l’estetica. I “brutti” diventano una categoria sociale discriminata, proprio come Chiàrchiaro era marchiato dalla fama di iettatore. La bellezza smette di essere qualcosa di soggettivo e si trasforma in un dispositivo di potere. La struttura del “teatro nel teatro” crea un doppio livello: da una parte il testo pirandelliano, che parla di maschere sociali e identità imposte, dall’altra la realtà distopica dello spettacolo, che mostra come quelle stesse dinamiche continuino a esistere oggi sotto altre forme.

Attrici e attori TAR in scena