Author: martina

AI & creativity

Automata and artificial intelligence (AI) have long occupied a central place in cultural and artistic imagination, and the recent proliferation of AI-generated artworks has intensified debates about authorship, creativity, and human agency. As far as literature is concerned, LLMs are currently capable of composing not only entire novels but also poems and sonnets. We live in a time in which an increasing number of texts are circulating whose authorship is unclear, since it cannot be determined whether they originate from a human or a machine. Initial studies have also shown that even experts cannot determine with certainty whether a text presented as literary was written by a human or, for example, by ChatGPT.

The current debate surrounding AI-generated art remains deeply rooted in long-standing cultural narratives about artistic production. Central to this discourse are questions of authorship, inspiration, and the originality or creative capacity of AI-generated works. Art is still widely regarded as a privileged expression of human creativity and originality—qualities traditionally associated with subjective experience. This modern understanding of creativity is heavily shaped by enduring cultural topoi, particularly the image of the artist as a “great man” imbued with genius—a unique, often tormented, individual whose work is inseparable from his personal, inner experience.

Empirical studies show that audiences often perceive AI-generated works as less authentic or emotionally resonant than human creations, with authorship attribution strongly shaping esthetic judgments. Other studies show that even LLMs attribute a lower literary quality to AI-generated literary works than to texts produced by humans, suggesting that LLM-based evaluations reproduce human assumptions about creative authorship and literary value.

Group leaders: Massimo Salgaro and Marco Rospocher

Internal members:

  • Simone Rebora
  • Gabriele Vezzani
  • Ainur Kakimova

External members:

  • Giulia Torromino
  • Manuel Focareta
  • Sara Cuono
  • Dionigi Mattia Gagliardi

Actions: WP 1.1; WP 1.3; 1.13

References:

Bajohr, Hannes (2024 b): On Artificial and Post-artificial Texts: Machine Learning and the Reader’s Expectations of Literary and Non-literary Writing. In: Poetics Today; 45 (2): 331–361. doi: https://doi.org/10.1215/03335372-11092990

Chiarella, S.G.; Torromino, G.; Gagliardi, D.M.; Rossi, D.; Babiloni, F.; Cartocci, G. Investigating the negative bias towards artificial intelligence: Effects of prior assignment of AI-authorship on the aesthetic appreciation of abstract paintings. Comput. Hum. Behav. 2022, 137, 107406.

Demir, Sercan / Fuegener, Andreas / Gupta, Alok / Weinmann, Markus (2024): When AI is Creative: How Do Humans Perceive Creativity When AI is Involved?. In: ICIS 2024 Proceedings. 17. https://aisel.aisnet.org/icis2024/user_behav/user_behav/17

Di Dio, Cinzia / Ardizzi, Martina / Schieppati, Stefano / Massaro, Davide / Gilli, Giorgio / Gallese, Vittorio / Marchetti, Antonella (2025): Art made by artificial intelligence: The effect of authorship on aesthetic judgments. Psychology of Aesthetics, Creativity, and the Arts, 19(4), 1164–1176. https://doi.org/10.1037/aca0000606

Rospocher, Marco / Salgaro, Massimo / Rebora, Simone (2026): Machines Prefer Humans as Literary Authors: Evaluating Authorship Bias in Large Language Models. Information, 17(1), 95. https://doi.org/10.3390/info17010095

Immagini e metafore per raccontare la dislessia

Una foto di una pagina del libro di Gaia Gaboardi

Qualche giorno fa in Dipartimento abbiamo avuto il piacere di ricevere la visita di Gaia Gaboardi, nostra Alumna del Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Turistica e Commerciale. Gaia è passata a salutarci portando con sé una copia di Drawing Dyslexia, un libro intenso e delicato che racconta la dislessia attraverso immagini e metafore, offrendo uno sguardo autentico su una modalità diversa di percepire, comprendere e interpretare il mondo.

Come ci ha raccontato, Drawing Dyslexia è il libro che le sarebbe piaciuto avere quando, durante il suo percorso universitario, ha ricevuto la diagnosi di dislessia: non una definizione limitante, ma l’inizio di una nuova consapevolezza. Da quel momento, la dislessia è diventata per lei uno spazio di esplorazione creativa, un linguaggio alternativo con cui dare forma al pensiero.
Nel suo libro, Gaia utilizza immagini e metafore per restituire sia la sensazione di disorientamento e frustrazione, sia la forza, l’autoaffermazione e la fiducia che possono nascere dall’accettazione di sé stessi. Tra le immagini a cui è più affezionata c’è quella del puzzle: un intreccio di lettere e pixel che inizialmente appare confuso, ma che, osservato da una prospettiva diversa, rivela la propria armonia. Una metafora potente, capace di creare un ponte emotivo tra difficoltà e possibilità, tra resilienza, speranza e amore per se stessi.

Oggi Gaia è insegnante di inglese nelle scuole superiori. Porta ogni giorno in aula la sua sensibilità, la sua creatività e, soprattutto, la convinzione che non esista un unico modo corretto di imparare o di esprimere il proprio potenziale. La sua esperienza ci ricorda quanto sia importante riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni studentessa e di ogni studente, trasformando le differenze cognitive in una risorsa condivisa. Non possiamo che esserne profondamente orgogliosi.

Numero cromatico x DiLLS

Si svolgeranno giovedì 18 e venerdì 19 dicembre le giornate Numero Cromatico x DiLLS – Arte, creatività, intelligenza artificiale, un incontro dedicato al dialogo tra arte, creatività e intelligenza artificiale. Il nostro dipartimento e Accademia di Belle Arti di Verona propongono presentazioni, dibattiti e lab meeting, con il coinvolgimento di docenti, ricercatori e ricercatrici e del collettivo artistico Numero Cromatico, la cui ricerca e produzione artistica si fonda sull’approccio scientifico all’arte, con particolare attenzione alle più recenti scoperte neuroscientifiche e ad ambiti quali la neuroestetica, l’estetica empirica, la psicologia sperimentale, la letteratura e la comunicazione visiva.

Giovedì 18 dicembre l’evento si svolgerà presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Verona (Via Carlo Montanari 5, VR). Sarà un’occasione per esplorare le nuove modalità di produzione artistica di Numero Cromatico per riflettere sull’impatto delle tecnologie emergenti nella ricerca creativa.
Venerdì 19 dicembre l’evento si svolgerà presso l’Aula Co-Working (Dipartimento di Lingue, primo piano mezzanino, Lungadige Porta Vittoria 41 | VR) e si articolerà con sessioni di approfondimento, laboratori e confronto tra artisti, studiosi e studiose, studenti e studentesse.

L’iniziativa intende favorire uno spazio di scambio interdisciplinare, promuovendo una riflessione critica e partecipata sul rapporto tra pratiche artistiche e intelligenza artificiale.

Teatro a rotelle per la Giornata della Disabilità

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità che si celebra oggi, mercoledì 3 dicembre, condividiamo il video realizzato da Teatro a Rotelle, gruppo studentesco dell’Università degli Studi di Verona nato nel 2016 anche grazie al supporto del nostro dipartimento.

Teatro a Rotelle, composto da attori con diverse forme di abilità e disabilità, propone un videoracconto in cui si interroga sul godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità senza discriminazioni di alcun tipo, promuovendo la loro effettiva partecipazione ed inclusione all’interno della società.

The Cassandra Project: Prophetic Furor and Female Otherness

Si svolgerà l’11 e il 12 dicembre 2025 il convegno internazionale The Cassandra Project: Prophetic Furor and Female Otherness, organizzato da Silvia Bigliazzi e Cristiano Ragni nell’ambito del Progetto di Eccellenza del nostro Dipartimento.

Il convegno, che ospiterà relatori e relatrici provenienti da tutto il mondo, intende investigare la rappresentazione di un certo tipo di furor profetico come forma culturale di costruzione dell’alterità femminile sul modello antico di Cassandra, studiandone i meccanismi di esclusività/inclusività pertinenti a vari discorsi culturali e alle loro rielaborazioni letterarie e teatrali.

Info e programma completo a questo link.

Online il ventunesimo episodio di Inclusioni

Online il 21esimo episodio del podcast Inclusioni, dal titolo Dall’afrofuturismo all’Astro-Blackness. In questa puntata ci dedichiamo proprio all’afrofuturismo, un sottogenere della narrativa speculativa in cui la cultura afro-americana si mescola all’immaginario ipertecnologico della fantascienza per creare mondi nuovi, intersezionali, che superano l’egemonia del mondo occidentale bianco proiettando le persone di discendenza africana in un futuro in cui il concetto di razza è destabilizzato.

Dalla musica alla letteratura, passando per il fumetto e il cinema, questo episodio ripercorre la storia della corrente artistica afrofuturista dai lavori di Sun Ra alla saga di Black Panther.
La nostra ospite è Adriana Lobato Villarreal, dottoranda di Universidad de Zaragoza, che sta completando una tesi sulla trilogia della Terra Spezzata di N. K. Jemisin analizzata attraverso la lente dell’afrofuturismo e dell’Astro-Blackness, la sua più recente evoluzione critica.

Dialogano con lei – in lingua inglese – Valentina Romanzi, assegnista di ricerca presso Università degli Studi di Torino e studiosa di narrativa speculativa americana, e Chiara Battisti, docente di letteratura anglo-americana del nostro dipartimento.