Chi sono i tatari di Crimea? E perché la loro esistenza è oggi una forma di resistenza? On air il ventinovesimo episodio di Inclusioni, dove affrontiamo una pagina spesso sconosciuta della storia dell’ucraina: il ruolo delle popolazioni indigene del territorio ucraino. La loro condizione è profondamente segnata dall’occupazione russa della Crimea. Molti membri di queste comunità sono stati costretti a fuggire verso l’interno del paese per evitare persecuzioni, continuando da lì a far conoscere la loro storia.
La nostra ospite, Mavilie Demirdzhaieva, linguista ed assistente di ricerca dell’Herder Institute for Historical Research on East Central Europe, porta la sua testimonianza e ci parla di cosa significa essere tatara di Crimea, nel contesto di regimi politici in continua evoluzione.
L’intervista, che si svolge in lingua inglese, è condotta da Khrystyna Yordan, ricercatrice sulle tematiche ucraine del nostro Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, Università di Verona.
Buon ascolto!