
Si è svolto mercoledì 4 marzo “Intelligenze (artificiali e lingue) impossibili”, il secondo Digital Spritz 2026 che ha visto protagonista il Prof. Andrea Moro (Scuola Normale Superiore, Scuola Universitaria Superiore IUSS Pavia).
Andrea Moro, neuroscienziato e linguista italiano, ha messo in luce, tra le altre cose, il concetto di integrazione tra saperi umanistici e discipline scientifiche, destinati a confrontarsi sempre di più con le sfide dell’intelligenza artificiale. “L’universo spiegato con l’alfabeto” – espressione con cui Moro ha chiuso il suo intervento – ci conferma l’importanza di questi incontri come momenti di riflessione e analisi di una realtà sempre più condizionata dalle nuove tecnologie e dalla capacità di sfruttarle efficacemente.
E come ogni Digital Spritz che si rispetti, le riflessioni si sono poi sviluppate più informalmente davanti ad un buon aperitivo.
