Immagini e metafore per raccontare la dislessia

Una foto di una pagina del libro di Gaia Gaboardi

Qualche giorno fa in Dipartimento abbiamo avuto il piacere di ricevere la visita di Gaia Gaboardi, nostra Alumna del Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione Turistica e Commerciale. Gaia è passata a salutarci portando con sé una copia di Drawing Dyslexia, un libro intenso e delicato che racconta la dislessia attraverso immagini e metafore, offrendo uno sguardo autentico su una modalità diversa di percepire, comprendere e interpretare il mondo.

Come ci ha raccontato, Drawing Dyslexia è il libro che le sarebbe piaciuto avere quando, durante il suo percorso universitario, ha ricevuto la diagnosi di dislessia: non una definizione limitante, ma l’inizio di una nuova consapevolezza. Da quel momento, la dislessia è diventata per lei uno spazio di esplorazione creativa, un linguaggio alternativo con cui dare forma al pensiero.
Nel suo libro, Gaia utilizza immagini e metafore per restituire sia la sensazione di disorientamento e frustrazione, sia la forza, l’autoaffermazione e la fiducia che possono nascere dall’accettazione di sé stessi. Tra le immagini a cui è più affezionata c’è quella del puzzle: un intreccio di lettere e pixel che inizialmente appare confuso, ma che, osservato da una prospettiva diversa, rivela la propria armonia. Una metafora potente, capace di creare un ponte emotivo tra difficoltà e possibilità, tra resilienza, speranza e amore per se stessi.

Oggi Gaia è insegnante di inglese nelle scuole superiori. Porta ogni giorno in aula la sua sensibilità, la sua creatività e, soprattutto, la convinzione che non esista un unico modo corretto di imparare o di esprimere il proprio potenziale. La sua esperienza ci ricorda quanto sia importante riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni studentessa e di ogni studente, trasformando le differenze cognitive in una risorsa condivisa. Non possiamo che esserne profondamente orgogliosi.