Avete mai sentito parlare di trauma vicario? Se non sapete di cosa stiamo parlando, collegatevi al diciannovesimo episodio di Inclusioni, ora online. Il trauma vicario è un fenomeno che deriva dal coinvolgimento empatico tra chi svolge una professione d’aiuto, come ad esempio l’interprete, e coloro che sono effettivamente vittime di un trauma in prima persona. In contesti di grande sofferenza, come malattie e guerre, questo trauma coinvolge anche la professione che più di tutte permette di dare voce a chi li vive in prima persona, ovvero quella dell’interprete.
Ne parliamo con Sara Polidoro, interprete e studiosa presso il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna. Il progetto di ricerca di Sara Polidoro verte sull’impatto del materiale traumatico sugli interpreti che hanno aiutato la popolazione ucraina arrivata in Italia a causa della guerra.
L’intervista è condotta da Daniele Artoni, professore di slavistica presso il nostro Dipartimento.